
Nell’individuo che le sperimenta, le crisi estatiche scuotono le fondamenta della fede e la visione del mondo, anche se in precedenza vi è stata una totale indifferenza verso qualsiasi idea del trascendente o del soprannaturale. L’universalità, in ogni cultura, dei fervidi sentimenti mistici e religiosi – il senso del sacro – indica che effettivamente essi possono avere una base biologica: può darsi che, come i sentimenti estetici, essi facciano parte della nostra natura umana. Parlare, a proposito dell’emozione religiosa, di basi e precursori biologici […] significa soltanto parlare di cause naturali. Non dice nulla del valore, del significato o della “funzione” di tali emozioni, ne delle narrazioni e delle credenze che noi possiamo costruire a partire da esse.
Oliver Sacks, Allucinazioni.
