

In nome di Dio, aiutami! Ché tanto
amor non muta e muta mi trascino.
Ancora sete ho di te… soltanto
sola a te solo e col sole declino.
O marea d’amore viverti accanto
e arresto del cuore, amor mio divino,
che eterni della vita luce e canto.
La mia ne muore… dal ricordo sino
al qui ancora verso il cuore in cammino,
verso te, mio dissorte eppur destino…
se non di morte… ora di te rimpianto…
e il mare discolora il mio mattino.
Ma tu incatenami all’amato incanto,
resta, è giorno, vieni più vicino.
Patrizia Valduca, Medicamenta e altri medicamenta, , Einaudi 1989.
