
Ventuno poesie d’amore
9.
Il tuo silenzio oggi è un lago in cui vivono cose affogate
che voglio vedere levarsi gocciolanti nel sole.
Laggiù non è il mio volto che vedo, ma altri,
anche il tuo volto a un’età diversa.
Entrambe abbiamo bisogno di ciò che là si è perso –
un orologio d’oro vecchio, un grafico della febbre slavato,
una chiave… Persino i ciottoli e il limo del fondo
meritano un lampo di riconoscimento. Temo questo silenzio,
questa vita inespressa. Sto aspettando
un vento gentile che apra questi fogli d’acqua
almeno una volta e mi mostri cosa posso fare
per te, tu che hai spesso reso l’indicibile
dicibile per altri, e persino per me.
Adrienne Rich, Cartografie del silenzio.
