Una settimana di letture #21
Federica Breimaier

Qual è stato l’evento culturale più importante della settimana? Sanremo, direte voi. Ed è vero: che lo si voglia o no, il Festival della Canzone italiana finisce per calamitare un po’ tutto il dibattito dei 5 giorni, durante i quali anche i problemi legati alla politica, interna ed estera, e alla pandemia, cedono il passo alla frivolezza della musica leggera. Pur non intendendo in nessun modo indugiare in facili riassunti sui pro e contro di quest’edizione, va senz’altro riconosciuto e apprezzato il tentativo di portare sul palco dell’Ariston temi più che attuali quali il razzismo, attraverso il racconto dell’attrice Lorena Cesarini, e il rispetto, non tanto della diversità, ma dell’unicità di ognuno di noi, così come argomentato durante il monologo della celebre Drusilla Foer.
Non solo Sanremo, però: martedì ricorreva infatti una data importante per il mondo della letteratura, ovvero i 140 anni dalla nascita di James Joyce, scrittore irlandese di lingua inglese. L’Ulisse di Joyce, la più celebre tra le sue opere, rappresentò una tale e poderosa rivoluzione, da portare alcuni critici a parlare di periodo pre- e post-joyciano, considerandola così un imprescindibile spartiacque nella produzione letteraria moderna. Riadattando liberamente le teorie freudiane sull’inconscio, l’autore divvene famoso grazie al sapiente uso della tecnica del monologo interiore, attraverso cui riesce ancora oggi a coinvolgere il lettore, catapultandolo nel mondo interiore, e perciò più intimo, dei personaggi. Se volete saperne di più vi consiglio di ascoltare la puntata di Pagina 3, interamente dedicata a Joyce e al riverbero che le sue opere non cessano di avere ancora oggi. La trovate cliccando qui.
Prima di passare alla rassegna dei contenuti che vi abbiamo proposto questa settimana, e saltando da un grande autore a un altro, vi ricordo che lunedì abbiamo dato il via al gruppo di lettura Proust ritrovato insieme al quale leggeremo tutta la Ricerca da qui fino a dicembre. Per maggior informazioni, o per aggregarvi (non è mai troppo tardi, questo il link: https://t.me/+RFkDI5H9UwBjNTc8), vi rimando all’articolo di apertura: “Proust ritrovato”: un gruppo di lettura per attraversare tutta la “Recherche”
📷 Su Instagram
Si è tenuta questa settimana la terza diretta del gruppo di lettura Diritti tra le righe, organizzato insieme a Lisa di @bookaholicclub. Per discutere il tema della tappa, ovvero il diritto ad una giustizia più equa, abbiamo scelto Uomini come bestie, in cui Francesco Ceraudo, medico penitenziario, porta alla luce le tremende condizioni in cui oggi si trovano i detenuti delle carceri italiane.
Una riflessione che è emersa, non solo durante la chiacchierata di martedì scorso, ma anche nella chat del gruppo (alla quale potete sempre iscrivervi cliccando qui: https://t.me/+GdVjOW-RUOQii4PV), constata l’ormai definitiva scomparsa della discussione politica circa le problematiche del sovraffollamento. Dopo la morte di Pannella, infatti, nessuno schieramento politico si è più premurato di salvaguardare i diritti civili dei detenuti che, proprio come descrive con lucida urgenza Ceraudo, vengono trattati come bestie: il che riduce le prigioni non tanto ad un luogo di applicazione della giustizia quanto piuttosto ad un limbo senza tempo, dove la società può praticare vendette e umiliazioni, indisturbata. Potete rivedere la diretta cliccando qui oppure sulla finestrina qui accanto.
Inoltre vi abbiamo proposto un post carosello dedicato a Giustizia di Michael Sandel, un libro che personalmente mi ha lasciato davvero tanto. Volete saperne di più? Allora cliccate qui.
Mercoledì, per la nostra rubrica bisettimanale Vi leggo una poesia, Maresa vi ha recitato “Sì. Detta così l‘ispirazione”, una composizione di Aleksandr Blok, contenuta nella raccolta Poesie, che potete ascoltare cliccando qui
Infine, recuperando un trend ormai spopolato su Instagram, mi sono divertita con un reel a tema harrypottiano, svelandovi le mie preferenze in termini di personaggi, materie e creature magiche. Lo trovate cliccando qui.
✍️ Qui sul blog
Qui su Giornate di lettura, abbiamo aperto la settimana con alcune riflessioni di stampo più filosofico con:
- La Citazione del giorno – 31 gennaio 2022 in cui Benedetto Croce investiga il concetto di liberalismo e le sue teorizzazioni
- L’Incipit del giorno – 1 febbraio 2022 dove Bertrand Russell esplicita la propria avversione nei confronti di qualsiasi religione, a cui riconduce anche il comunismo
Abbiamo invece dedicato il resto della settimana alla letteratura, proponendovi:
- Una composizione di Sergio Corazzini, riportata nella Poesia del giorno – 2 febbraio 2022
- Una citazione di Dostoevskij sull’oppressione con cui il dolore sa schiacciare l’anima degli individui. La potete trovare cliccando su Citazione del giorno – 3 febbraio 2022
- Un estratto, postato nella Citazione del giorno – 4 febbraio 2022 , di Una stanza tutta per sé, in cui Virginia Woolf sottolinea come, seppur universali, i capolavori sono e devono anche essere considerati come figli del loro tempo: quasi un assolo che racchiude varie voci di un’epoca.
- Un articolo della nostra nuova rubrica Pillole di…: Pillole di narrativa: “La finestra di Leopardi” di Mauro Novelli. in cui Novelli si propone di «accompagnarci nell’intima dimora di alcuni letterati italiani, regalandoci un percorso sentimentale attraverso secoli di letteratura».
🎧 Podcast
Talvolta il lavoro di una linguista, prima ancora che nell’analisi dei dati prodotti dal parlante, consiste nella meccanica e, sì, talvolta noiosa pratica di organizzare questi ultimi in un sistema che ne permetta l’interpretazione. Si tratta, come detto, di un processo che, una volta preso il la, diventa presto automatico. Spesso mi capita allora di sfruttare questi momenti per dedicarmi all’ascolto di alcuni podcast che magari mi ero salvata tempo addietro. Eccomi qui, dunque a consigliarvi due puntate che reputo davvero interessanti:
- Gli uomini possono essere femministi? Si tratta della terza puntata di AntiCorpi, il podcast a tema femminista di The Vision, condotto da Jennifer Guerra e in uscita ogni mercoledì. La discussione si è concentrata soprattutto sul ruolo che gli uomini hanno avuto e potrebbero avere nella lotta femminista, con particolare enfasi sulla differenza tra la corrente intersezionale e quella separatista. Potete trovare questo programma su tutte le piattaforme, basta cliccare qui.
- Questioni di un certo genere. Presentazione del secondo numero di “Cose spiegate bene”, la rivista del Post dedicata a singoli temi da raccontare e illustrare, che ho ascoltato poco prima di ordinare Cose spiegate bene. Questioni di un certo genere per leggerlo a marzo. Nel corso della puntata hanno trovato spazio discussioni sul delicato tema del politicamente corretto, dei diritti civili e di quale sia il modo migliore per spiegare il linguaggio del rispetto e dell’inclusività anche a coloro che sono lontani dal centro gravitazionale di questi argomenti. Potete ascoltarlo cliccando qui.
📚 Curiosità dall’internet
E ora per concludere, una carrellata di articoli dedicati alla cultura e alla lettura, usciti questa settimana:
- Perché le recensioni non servono ai lettori: «Lo spiega Sandro Ferri, fondatore della casa editrice E/O, nel suo nuovo libro dedicato a meccanismi e storture dell’editoria»
- Vorrei giocare alla Fantaeditoria: «Come il Fantacalcio, ma con le classifiche dei libri più venduti al posto dei risultati delle partite…»
- “Canetti, Musil e Sebald: come tradurli per non tradirli”: «A colloquio con Ada Vigliani, una delle più importanti traduttrici dei grandi autori di lingua tedesca»
- “Non esiste vita senza spargimento di sangue”. Cormac McCarthy: «Il 19 aprile del 1992 è il giorno della svolta. Sul “New York Times” Richard B. Woodward, giornalista che per lo più si occupa di critica d’arte, scrive un lungo reportage dal titolo Cormac McCarthy’s Venomous Fiction. È riuscito a intervistare il “più grande e sconosciuto scrittore degli Stati Uniti”, che pratica una specie di…»
- Fabre: l’amico degli insetti che si scagliò contro Darwin: «Indugiare sui Ricordi di un entomologo di Jean-Henri Fabre, di cui Adelphi manda ora in libreria…»

