Una capretta uccisa e l’animalismo, Tolstoj e Gospodinov

Una settimana di letture #97
Vittorio Panicara & Federica Breimaier

Qualche giorno fa qualcuno si è divertito a uccidere a calci una capretta: non una grande impresa, in verità, e peraltro, per fortuna, vietata per legge. Ma ci sono persone che hanno minimizzato l’accaduto e hanno difeso gli autori della bravata, che non contenti hanno anche diffuso la scena in rete tramite Instagram. È accaduto ad Anagni, nel Lazio, in un noto agriturismo, il cui titolare ha poi sporto denuncia contro due adolescenti, autori del misfatto, anche se il gruppo intorno a loro comprendeva dodici giovani, tutti pazzamente divertiti dallo spettacolo. Per il reato di “uccisione di animali” la legge prevede una reclusione da due a quattro anni. Una cosa seria, quindi. La situazione si è fatta ancora più seria con la manifestazione animalista (non autorizzata) del giorno dopo, con disordini dovuti al tentativo di mostrare nome e foto dei 12 ragazzi; i carabinieri hanno fermato i manifestanti, che ora rischiano un procedimento amministrativo che potrebbe portare all’emissione di un foglio di via (da accusatori a imputati, quindi). Rivolti ai genitori dei ragazzi, gli animalisti hanno gridato «Voi proteggete gli assassini. Siete complici». In effetti, le famiglie hanno giustificato il comportamento dei ragazzi e non meritano certo elogi. I risvolti sociologici e psicologici di questi eventi sono tanti e meriterebbero un’ampia discussione, ma il punto che in questa sede interessa è un altro. Secondo la Treccani «assassino» è chi uccide un essere umano per scopi criminali o spinto da varie motivazioni come l’odio, la vendetta, la gelosia, la rivalità, la follia ecc. Secondo il De Mauro e il Sabatini-Coletti, inoltre, «assassinio» e «omicidio» sono sinonimi. Quindi gli animalisti sbagliano? Dal loro punto di vista, no.
La lotta per i diritti degli animali ha una storia lunga e complessa, con tanti precursori tra i filosofi più importanti. È un “racconto” che inizia con Pitagora, ci porta al periodo rinascimentale con Montaigne, al Settecento con Hume e Condillac e all’Ottocento con Jeremy Bentham e Schopenhauer: tutti propensi a riconoscere negli animali tutte le facoltà umane, o quasi tutte, per esempio sentimenti ed emozioni, oppure intelletto e coscienza. Con la scelta del vegetarianismo. Ma è nel Novecento che compaiono delle vere e proprie filosofie animaliste, con una sistemazione complessiva di quella che è stata chiamata «Liberazione animale» (Animal Liberation), da un saggio del filosofo australiano Peter Singer (1946-), pubblicato nel 1975. Singer è un filosofo utilitarista, docente di filosofia morale, molto famoso e molto discusso. Lui e Tom Regan sostengono che gli animali sono “soggetti di vita”, hanno un valore intrinseco assimilabile a quello degli esseri umani; tra uomini e animali non ci sarebbero differenze essenziali. Singer e Regan non possono non riferirsi all’evoluzionismo per confutare lo specismo, ovvero la teoria che attribuisce agli esseri viventi un diverso valore e status morale a seconda della loro specie di appartenenza: teoria che fonda, a loro parere, un pregiudizio che va a favore degli interessi della propria specie e a scapito di quelli dei membri di altre specie. L’“antispecismo” (Singer) afferma perciò che le capacità di sentire, di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali appartengono sia all’uomo che agli animali. Singer risponde all’obiezione di chi ritiene gli uomini superiori agli animali grazie a proprietà come la razionalità e l’uso della parola, con la constatazione che esistono “esseri umani marginali” che come tali e per vari motivi non hanno potuto sviluppare la ragione o il linguaggio. Se questi uomini non perdono i loro diritti fondamentali, com’è giusto, ciò deve valere anche per gli altri animali. Se vogliamo evitare un sistema di discriminazioni verso gli esseri umani (per esempio con il sessismo e il razzismo), basato sull’idea che un essere umano dotato di maggiore razionalità (o autonomia, o moralità) deve avere più diritti degli altri, dobbiamo lottare, afferma Singer, anche contro la discriminazione degli animali. La società ideale dell’animalismo è quella in cui è stata eliminata ogni forma di sfruttamento animale; ma non solo: la liberazione animale è anche liberazione umana (Peter Singer, Liberazione animale). Ecco perché un animalista è convinto che l’uccisione di animali sia un assassinio.

✍️ SUL BLOG

Questa settimana sono uscite due recensioni:

La prima, uscita martedì scorso, è dedicata a Tutti i Nostri Corpi di Georgi Gospodinov, recensito da Maresa Schembri. Questo libro ci guida attraverso un viaggio letterario affascinante, esplorando le profondità dell’animo umano e della condizione umana. La recensione completa offre uno sguardo approfondito su questa straordinaria opera, e potete leggerla qui ➡️ “Tutti i nostri corpi” di Gospodinov. Recensione a cura di Maresa Schembri

La seconda ha come protagonista La Confessione di Lev Tolstoj, recensita in due puntate da Vittorio Panicara. L’articolo ci guida attraverso l’opera intrisa di significato di Tolstoj, di cui sabato ricorreeva l’anniversario della nascita, esplorando i temi universali e la profondità della sua scrittura. Qui pottete trovare la prima parte IN CAMMINO ALLA RICERCA DI LEV N. TOLSTOJ, RECENSIONE DI «LA CONFESSIONE»: PRIMA PARTE (di Vittorio Panicara) Restate sintonizzati per la seconda!

Per la nostra rubrica Gli estratti abbiamo invece pubblicato:

📷 SU INSTAGRAM

Mercoledì scorso, su Instagram, abbiamo avuto il piacere di condurre la prima presentazione dell’ultimo libro di Stefano Brugnolo, Rivoluzioni e popolo nell’immaginario letterario europeo e italiano. Durante l’evento, abbiamo esplorato il legame tra letteratura e rivoluzioni, discutendo come gli autori europei e italiani hanno affrontato questo affascinante tema. Se vi siete persi l’appuntamento, non preoccupatevi! Potete ancora guardare la registrazione cliccando qui: https://www.instagram.com/p/Cw3YJEjsfsB/

Su Instagram abbiamo poi pubblicato 3 post e un reel (potete cliccare sulle immagini per leggerli/ascoltarli):

Lascia un commento