Stranissima cosa la conoscenza: le parole del mostro

Non posso descriverti l’angoscia che mi davano tutte queste riflessioni su me stesso. Cercai di scacciarle, ma il dolore non faceva che crescere con la conoscenza. Oh, fossi per sempre rimasto nel mio bosco natale e non avessi mai conosciuto o sentito altre sensazioni oltre a quelle della fame, della sete e del caldo! Stranissima cosa è la conoscenza! Quando si è impadronita della mente, si abbarbica a essa come un lichene alla roccia. Qualche volta provavo il desiderio di cancellare ogni pensiero e ogni sentimento mento; ma avevo imparato che esisteva un solo mezzo per vincere il dolore: la morte, uno stato che, senza conoscerlo, temevo. 

Mary Shelley, Frankenstein

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