
Parigi è rimasta sotto l’occupazione nazista dal 14 giugno 1940 al 25 agosto 1944. 1533 notti. 1533 notti durante le quali l’hotel Ritz si è tramutato in un mondo strano, unico e complesso nel cuore dell’Europa lacerata dalla guerra. Ci sono mille e una maniera di raccontare questa storia. Il barman del Ritz è un romanzo che si basa su fatti e personaggi reali – un modo come un altro di leggere questi anni bui nella storia della Francia. Per chiarirne certi aspetti, l’autore ha deciso di usare il metodo della finzione, le armi del romanziere, che permettono di imboccare una strada vietata allo storico. Volendo ricostruire la vita parigina durante l’Occupazione, non occorre essere costantemente «veri», quanto restituire un’immagine giusta, far comprendere i sentimenti ambigui e conflittuali provati da Frank Meier.
Cos’avreste fatto voi al suo posto?
Philippe Collin, Il barman del Ritz

Abbonati a Giornate di lettura
Unisciti gratuitamente a centinaia di nostri abbonati e abbonate, e sii il primo a ricevere nuovi contenuti.
