
Congedo, dunque, tutte quelle graziose frasi femminili che gli uomini utilizzano con condiscendenza per mitigare il nostro stato di dipendenza servile e, disprezzando l’eleganza fatua della mente, la squisita sensibilità e la tenera docilità dei modi, che si presuppone siano le caratteristiche sessuali delle donne, desidero dimostrare che l’eleganza è inferiore alla virtù, che il primo fine di un’ambizione ammirevole è di acquisire il carattere di essere umano, a prescindere dalle distinzioni sessuali, e che le opinioni secondarie dovrebbero essere ricondotte a questa semplice pietra di paragone.
Mary Wollstonecraft, Sui diritti delle donne

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