
Credeva a tutto quello che non si vede. Credeva al destino già scritto, all’ anima che vive dopo la morte, al malocchio che colpisce, all’ invidia che affama, a certi pensieri che spostano gli oggetti, alle voci dei defunti, ai sogni che si avverano, al potere misterioso della luna, alle vite che non sono accadute ma che lo stesso ci perseguitano.
Dara, Liberata
