La frase del giorno – 9.12.2017

UnknownInfatti molto spesso, perché si scopra di essere innamorati, o magari perché lo si diventi, è necessario che arrivi il giorno della separazione. In questi casi in cui a spingerci a una scelta è un’attesa vana o un rifiuto, l’immaginazione, sollecitata dalla sofferenza, procede così spedita nel suo lavoro, costruisce con una rapidità così folle un amore appena cominciato, destinato da mesi a restare allo stato di abbozzo, che, di tanto in tanto, l’intelligenza, che non è riuscita a tenere il passo con il cuore, si stupisce ed esclama: «Ma  tu sei pazzo! Quali nuovi pensieri ti fanno vivere così dolorosamente! Tutto questo non è la vita reale». E in effetti, in quel momento, se non si è tormentati dall’infedele, alcune belle distrazioni ci calmerebbero fisicamente il cuore, e sarebbero sufficienti per far abortire l’amore. In ogni caso, se quella vita con Albertine non mi era, nella sua essenza, necessaria, mi era divenuta indispensabile. 

Marcel Proust (La fuggitiva)

2 commenti

  1. Schopenhauer era convinto che la” perdita” fosse necessaria per farci capire cosa è indispensabile e cosa non lo sia.
    Dobbiamo sempre imparare le lezioni senza che qualcuno ce possa insegnare, solo l’esperienza di vita sarà nostra maestra.

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  2. Certo, l’esperienza è fondamentale, ma penso lo sia anche la riflessione. Bisognerebbe essere in grado di capire quanto una persona sia importante prima di rischiare di perderla definitivamente. Grazie del tuo commento 🙂

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