
La città segreta era recintata, come le fortificazioni medioevali che mettevano al riparo dai nemici. Ma il nemico era lì dentro, in quelle strade, erano cesio e stronzio e plutonio, polveri invisibili che saturavano l’aria, ammorbavano i fiori, si accasavano nei polmoni. Dentro la città segreta c’erano quasi tutti i materiali nucleari della Russia. Un tesoro di morte, custodito in silenzio.
Viola Di Grado, Fuoco al cielo.
