
Il Premio Strega non dovrebbe premiare i libri di oggi, d’annata, per far felici gli editori. Dovrebbe premiare i libri di domani: cioè bandire una borsa di studio che permetta al progetto letterario di uno scrittore di realizzarsi. Stipendio per un anno, così che tu possa serenamente scrivere un grande libro, il libro che verrà. Essere un premio che bada alla vita, vitale, vitalista. Altrimenti, più che premiare questi morti viventi, lo ripeto, premiamo i morti, i grandi scrittori che la vita non ha onorato a sufficienza.
D. Brullo, Stroncature.
Di questo libro vi avevamo parlato più nel dettaglio in Elogio della stroncatura

[…] Stroncatura del giorno – 15 dicembre 2022 di Davide […]
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