I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d’armi.
Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili.
I pacifisti che rifiutano di indagare le cause economiche della guerra fanno causa comune con i venditori d’armi.
Ezra Pound, Aforismi e detti memorabili.
Pound l’ho approfondito bene ma la sua passione per i regimi reazionari rimane un difetto di non poco conto. Un po’ come l’economista Pareto, ha avuto il suo peso ma considerare le corporazioni come la soluzione vincente… non si può per quanto mi riguarda.
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Sì, siamo d’accordo.
Ezra Pound rimane un grande poeta, ma le sue posizioni politiche di destra non sono certo le mie; durante la seconda guerra mondiale venne persino internato dagli stessi americani per le sue dichiarazioni di simpatia per le potenze avversarie. I suoi aforismi colgono però spesso nel segno per la loro acutezza e ci costringono a riflettere meglio sulle nostre convinzioni., Questa frase mette in rilievo l’ingenuità del pacifismo acritico, di chi non esamina le cause delle guerre, e questo viene detto non per giustificarle, ma per capirle. Non so se Pound pensava a un’altra forma di pacifismo, ma la citazione, avulsa dal discutibile “pensiero” politico di Pound, può servire a riflettere sugli eterni problemi della pace e di un’eventuale guerra giusta.
L’equiparazione ai mercanti d’armi la considero solo una provocazione.
In effetti ero indeciso se pubblicare o no l’aforisma.
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Ciao, ho letto ora.
Io sono contro al pacifismo borghese (basta leggersi Lenin), per il semplice motivo che richiede guerre di colonialismo/imperialismo per creare poi la pace (quando mai). Pound non era di certo un bischero ma i reazionari hanno poco da insegnare, per quanto mi riguarda. Pure Gandhi aveva simpatie per il Dux…e faceva il pacifista 😀
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Un aforisma ha di per sé un senso completo e serve sempre per riflettere, anche quando non ci convince, oppure quando l’autore ha posizioni politiche che non ci piacciono.
Del resto, non esistono pensatori o letterati perfetti (io non ne ho incontrati) e anche quelli reazionari in politica possono fare o dire (ogni tanto) qualcosa di buono. Dovremmo smettere di leggere Pirandello solo perché aveva preso la tessera del partito fascista?
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Certo che no. Per fare un paragone politico: Mussolini faceva discorsi contro il Capitalismo, simili a quelli di Lenin ma poi rappresentava il Capitalismo e non sistemi alternativi. Anche un gangster può fare affermazioni ragionevoli ma rimane pur sempre un criminale. I pensieri reazioari li ho analizzati più di quelli progressisti ed ho imparato una cosa, fra le tante: non essere come loro. Non denigro nessuno, semplicemente vedo la realtà. Nessuno è perfetto ci mancherebbe!
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C’è un aforisma molto intrigante di Goebbels che parla della politica e di come diffondere la verità: detto da un politico grigio e servo come lui, il teorico del nazismo, quanto può essere credibile? Mi piace il confronto che abbiamo, tu sei un prof se ho capito bene. È solo per precisare. Mi fa piacere parlare con persone tipo te, assomigli a mio papà 😂😂😂😂😂
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Niente Goebbels nelle frasi del giorno, promessa solenne. La realtà la osservo anch’io.
Consiglio paternalistico: perché non intervieni per primo nella discussione sul M5S che ho pubblicato qualche giorno fa?
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Lo rileggo meglio e poi scrivo. Grazie!
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