D’Alembert: Lo riconosco: un essere che esiste da qualche parte e non corrisponde ad alcun punto dello spazio; un essere inesteso che occupa dell’estensione; che è tutto intero sotto ciascuna parte di questa estensione; che differisce essenzialmente dalla materia e le è assimilato; che la segue e la muove restando immobile; che agisce su di essa e ne subisce tutte le vicissitudini; un essere di cui non ho la minima idea; un essere insomma di natura così contraddittoria è difficile da ammettere. Ma altre oscurità attendono al varco colui che lo rifiuta; […]
Denis Diderot, Il sogno di D’Alembert, Sellerio editore Palermo.
(Diderot conversa con mademoiselle de l’Espinasse del suo antico dialogo, e tenta e prova del materialismo la malinconica saggezza, la consolazione infinita, dignitosa e incerta. Fonte: https://sellerio.it/it/catalogo/Sogno-Alembert/Diderot/448)
