Si chiude il viaggio della Montagna incantata: è stato tutto un sogno?

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Con l’ultimo incontro del nostro gruppo di lettura, I Manniaci, siamo finalmente scesi dalle vette di Davos. È stata un’esperienza intensa, durata mesi, che ci ha visto scalare le pagine di uno dei capolavori più complessi e affascinanti del Novecento: La montagna incantata di Thomas Mann.

Questo incontro non ha segnato solo la fine di un libro, ma la conclusione di un percorso attraverso l’opera di Mann. Prima di approdare al Berghof, abbiamo esplorato le radici della decadenza con I Buddenbrook, ci siamo persi nelle atmosfere malinconiche di Tonio Kröger e abbiamo affrontato il fascino ambiguo della bellezza con La morte a Venezia. Ogni tappa ci ha preparato a quest’ultima sfida, permettendoci di riconoscere i temi cari all’autore che qui trovano la loro massima espressione.

Leggere Thomas Mann non è una sfida da poco, e farlo insieme ha dato a questo percorso un valore aggiunto inestimabile. Durante la nostra ultima diretta, è emerso chiaramente come la forza del gruppo sia stata il motore fondamentale per non arrendersi davanti alle digressioni filosofiche più dense. Abbiamo scoperto che il Berghof non è mai stato una semplice cronaca di degenza, ma fin dal principio si è rivelato un laboratorio di idee e un universo specchio della crisi della civiltà occidentale. Affrontarlo “in cordata” ci ha permesso di cogliere sfumature — dalla malinconia romantica ai riferimenti cabalistici sul numero sette — che una lettura solitaria avrebbe forse tralasciato.

In questo ultimo incontro, ci siamo immersi nel denso mare dei capitoli finali, dove il romanzo porta alle estreme conseguenze il suo affresco storico e psicologico. Abbiamo ripercorso lo scontro titanico tra l’umanesimo razionale di Settembrini e il misticismo oscuro di Naphta: due pedagoghi che si contendono l’anima di Hans Castorp in un duello intellettuale che, alla fine, si risolve in modo quasi grottesco, con il suicidio di Naphta dopo il rifiuto del suo avversario di colpirlo fisicamente.

Ma la vera “terza via” irrompe con Mynheer Peeperkorn, un personaggio magnetico che non mette semplicemente a tacere le dispute filosofiche, ma le scavalca con la forza della sua personalità dionisiaca. Nonostante i suoi discorsi smozzicati, Peeperkorn impone una dimensione vitale che schiaccia l’intellettualismo dei due maestri. È stato centrale riflettere sul suo rapporto con Claudia Chauchat: Peeperkorn arriva come suo amante, portando con sé una vitalità travolgente ma anche il segno della negazione (rappresentato dalla sterilità di entrambi). Questo legame permette ad Hans di completare la sua formazione: non è più solo un innamorato ingenuo, ma un uomo capace di provare stima e amicizia profonda per il suo “rivale”, arrivando a darsi del “tu” con quel gigante che sceglierà di uscire di scena in solitudine quando sentirà la vita tradirlo.

Infine, abbiamo affrontato lo spunto più suggestivo: la dimensione del sogno. Seguendo le riflessioni dello stesso Mann, ci siamo chiesti se l’intera esperienza di Hans sulla montagna non sia il sogno di un istante, scatenato dal fragore del “colpo di tuono” della guerra. Questa chiave di lettura spiegherebbe la strana elasticità del tempo che abbiamo avvertito leggendo — un tempo che abolisce la cronologia proprio come avviene nei sogni. Abbiamo concluso osservando come la Storia arrivi infine a squarciare la “bolla” del Berghof, costringendo Hans a risvegliarsi e a tornare nel fango delle trincee.

Se vi siete persi la diretta o volete rivivere le riflessioni dei nostri partecipanti, potete trovare qui sotto il video completo dell’incontro.

🔗 Ti sei perso la prima parte? (Clicca qui per recuperare la diretta sui Capitoli I-V)


Nonostante la discesa dalla montagna lasci sempre un po’ di malinconia, la nostra curiosità non si ferma.

Siamo felici di annunciarvi che da maggio partirà un nuovo Gruppo di Lettura! 📚
Quale sarà la prossima meta? Quali autori o autrici ci accompagneranno nei prossimi mesi?

Restate sintonizzati: nelle prossime settimane pubblicheremo tutte le informazioni, il nuovo titolo e il calendario degli incontri.


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