Autore: Maresa Schembri
Salve a tutti!
Sono un dottore in italianistica sebbene i miei interessi abbraccino anche altri campi come la biologia, il teatro, la psicologia, la medicina, l’arte e la cultura greca e latina.
Il mio contributo a questo blog si propone semplicemente di fornire degli spazi di riflessione su problematiche inerenti l’uomo e tutto ciò che ruota intorno ad esso. E per fare ciò mi servo della penna di scrittori conosciuti e anche meno noti. Sollevare argomentazioni significa stimolare lo spirito critico, oggi molto spesso sopito o tendente ad uniformarsi alla massa; vuol dire allenare la capacità di dissentire; abitua ad avere una opinione sul mondo e, allo stesso tempo, a metterla costantemente in discussione.
D’altronde l’essere eclettici, aperti e sensibili al consorzio umano sono soltanto alcuni dei compiti che la letteratura ci invita ad esercitare. Per queste motivazioni e per altre ancora, sposo le humanae litterae in tutte le sue declinazioni geografiche e cronologiche.
Col tempo avrò modo di aggiungere altro.
BUONA LETTURA!
L’apologia del male in “Una vita come tante” di Hanya Yahagihara
Incipit di “Don Chisciotte”, di Cervantes
L’incapacità dell’uomo di guardare ciò che lo circonda è alla base del male, secondo Radiščev.
Incipit di “Una vita come tante” di Yanagihara
La felicità è sopravvalutata
La fine porta sempre con sè un nuovo inizio
L’inconscio dall’altra prospettiva…
Qual è il lato peggiore della malattia mentale?
