La prima tappa di Nobeliamo!

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Questo romanzo è la lettura che abbiamo scelto per la prima tappa del nostro nuovo gruppo di lettura Nobeliamo. Se volete unirvi a noi potete farlo qui: https://t.me/+hXmtrkFmjho5Y2Rk 

Alla mia età, e nelle mie condizioni, prima di coricarmi dovrei sempre lavarmi i piedi con cura, nel caso l’ambulanza venisse a prendermi di Notte. Se quella sera avessi controllato i segni del cielo nelle Efemeridi, non mi sarei nemmeno messa a letto. Invece mi addormentai come un sasso, aiutata da una tisana di luppolo cui avevo aggiunto due compresse di valeriana. Così, quando nel bel mezzo della Notte fui svegliata dal frastuono di colpi battuti alla porta – colpi violenti, incontrollati, e dunque nefasti –, non riuscivo a riacquistare lucidità. Mi alzai e mi fermai accanto al letto, malferma, perché il mio corpo intorpidito e tremante non era in grado di passare dall’innocenza del sonno alla veglia. Mi venne un capogiro e barcollai come se stessi per perdere i sensi. Purtroppo negli ultimi tempi mi capita spesso, a causa dei miei Disturbi. Mi dovetti sedere e ripetere più volte: sono a casa mia, è Notte, qualcuno picchia alla porta, e solo allora riuscii a controllare i nervi. Mentre al buio cercavo le ciabatte, sentii che chi aveva battuto alla porta stava girando attorno alla casa, bofonchiando.

Incipit, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk 

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