Per chi ama leggere, l’estate non è solo sinonimo di vacanze, ma anche di un rito collettivo che si ripete ogni anno: il periodo delle promozioni editoriali. Che si tratti del borsone della Feltrinelli o delle shopper in cotone di Adelphi, queste offerte diventano la scusa perfetta per acquistare un nuovo romanzo, scoprire un autore o un’autrice, sondare un genere letterario alternativo, o, più semplicemente, per alleggerire la nostra wishlist.

Di nuovo tra gli scaffali di una libreria
Vivo in Svizzera ormai da 17 anni. E se c’è una cosa che mi manca profondamente, è proprio poter vagare tra gli scaffali delle librerie. Certo, qui ce ne sono di splendide e ben fornite, ma la maggior parte dell’offerta è in tedesco, una lingua che non mastico abbastanza bene, o in inglese. Per non parlare poi di quella spontaneità che ti permette di scambiare due parole, chiedere un consiglio al volo o farti guidare tra le novità: esperienze che un po’ mi sono precluse proprio dalla barriera linguistica.
Ecco perché, ogni volta che torno in Italia, una tappa in libreria è obbligatoria. Soprattutto se si tratta di realtà indipendenti o radicate nel territorio, come la Libreria Coop del Duomo di Modena.
Una domenica d’arte e nuove scoperte

Due domeniche fa, dopo un pomeriggio trascorso a visitare la Galleria Estense, ho fatto una passeggiata per le vie del centro storico. La maggior parte dei negozi era chiusa, ma la Libreria Coop, dove avevo fatto solo un brevissimo sopralluogo in precedenza, era aperta. Un’occasione che si dimostrò perfetta! La particolarità di questo negozio, infatti, è proprio organizzare i libri non per autore né per genere, bensì per casa editrice, e io ero proprio alla ricerca di due titoli per sfruttare la promo di Adelphi che dava in regalo una delle borse illustrate da Stefano Faravelli. Quando escono iniziative di questo tipo, cerco sempre di sfruttarle come opportunità per scoprire qualche autore nuovo, che magari non sceglierei in condizioni normali. Messa da parte, quindi, la mia pur lunga wishlist, ho iniziato a spulciare i due scaffali di Adelphi. Gli occhi mi sono caduti su un autore attorno al quale avevo in parte già gravitato: Georges Simenon. Proprio come sto facendo con Agatha Christie, mi aveva divertito l’idea di leggere i vari romanzi con protagonista Maigret in ordine di pubblicazione. Così, dopo qualche ricerca, ho deciso di acquistare Pietr il Lettone, romanzo d’esordio del commissario, reso celebre anche dai vari adattamenti televisivi, qui alle prese con un letale truffatore internazionale.
E il secondo libro?
Sul secondo titolo, invece, ero in totale confusione. Avevo adocchiato un paio di libri di Peter Cameron – Un giorno questo dolore ti sarà utile, la celebre storia di formazione del giovane e disilluso James nella New York post-11 settembre, e Cose che succedono la notte, un romanzo onirico e surreale ambientato su un treno immerso nella neve e nel buio di una terra senza nome – ma c’era qualcosa che non mi convinceva. Così ho chiesto aiuto al libraio.
Ho trovato una persona gentilissima e incredibilmente preparata. Abbiamo iniziato a chiacchierare e, come prima cosa, abbiamo scartato i generi che in questo momento proprio non mi andavano: niente storie sentimentali, niente fantascienza e niente distopie. Da lì, è iniziato un bellissimo viaggio tra diverse possibili letture. Mi ha proposto Follia di Patrick McGrath, un perturbante thriller psicologico incentrato sulla passione ossessiva e distruttiva tra la moglie di uno psichiatra e un paziente, e L’ultima cosa bella sulla faccia della terra di Michael Bible, un romanzo breve e poetico che scava nel dramma di una cittadina americana segnata da una tragedia, ma la trama mi sembrava troppo cupa e angosciante per il mio stato d’animo attuale. Abbiamo valutato Emmanuel Carrère, ma a casa ho già V13, il monumentale resoconto giudiziario sul processo per gli attentati del Bataclan a Parigi, quindi dato che cercavo una voce del tutto nuova, l’ho scartato.
Alla fine siamo finiti su Roberto Bolaño, un autore di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai letto. Il libraio mi ha inizialmente mostrato una raccolta di racconti, Puttane assassine, una serie di storie viscerali e taglienti sospese tra la violenza del Messico e la malinconia dell’esilio, ma alla fine la mia scelta è caduta su Notturno cileno, il febbrile e ipnotico monologo notturno di un prete e critico letterario in fin di vita che ripercorre i compromessi dell’intelletto sotto la dittatura di Pinochet.
Qualche riflessione sul futuro delle librerie
Mentre uscivo dalla libreria con i miei due libri e la mia preziosa borsa color ambra (la variante Leonardo Sciascia) – che il libraio mi aveva prontamente messo da parte non appena ha saputo che volevo l’offerta, essendo l’ultima rimasta! – ho pensato a quanto fare acquisti in questo modo sia per me molto più soddisfacente che ordinare su Amazon, cosa che invece faccio di solito. Prima di tutto cambia il contatto umano, al quale sono anche pronta a sacrificare gli sconti che invece la piattaforma digitale è disposta ad offrire. Questo però vale solo e soltanto se dall’altra parte c’è un libraio o una libraia competente e preparatə come io ho avuto la fortuna di incontrare. Perché consigliare un cliente in maniera mirata e intelligente non significa soltanto sciorinare l’elenco delle ultime uscite, quanto piuttosto capire chi si ha davanti, rintracciare interessi di genere e di autori, ma anche di occasione, e avere alle proprie spalle un ventaglio di conoscenze in grado di venire incontro alle necessità in maniera intelligente. Per fortuna questo è stato il mio caso, perché alla fine, ripensando a tutti i titoli e gli autori che abbiamo toccato, non posso fare a meno di pensare che fossero tutti romanzi che avrei potuto leggere e che forse leggerò. E questo significa che chi mi stava davanti sapeva cosa stava facendo. Ecco, questo è un tipo di servizio che Amazon non può offrire ed è esattamente la ragione per cui credo che, se mantenute da persone che conoscono il loro mestiere, le librerie rimarranno ambienti indispensabili nel reticolato di qualsiasi città.

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