1–2 minuti

Rimasta da sola, mentre tutti seguitavano a corrermi intorno come ossessi, provai una strana sensazione: era come se mi avessero strappato il cuore dal petto e l’avessero gettato nel vuoto, in un vuoto enorme che nemmeno sapevo esistesse. Ero stanca e impaurita. Non erano le pallottole a farmi paura, ma qualcosa di molto più remoto. Avevo paura che il futuro, in qualche modo, si stesse allontanando da me.
Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran

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