La bellezza non salverà il mondo

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I quartetti di solisti del Coro danno voce a una disperazione senza fine. Non c’è più scampo. La sconfitta è certa. L’orrore incombe. E se senza la musica la vita sarebbe un errore, come sosteneva Nietzsche, se la musica è la regina di tutte le arti, quella sera l’Orchestra Sinfonica di Berlino toccò il vertice assoluto della bellezza prodotta dall’Uomo sulla Terra, il corrispettivo musicale del Cristo velato del Sanmartino o dei Girasoli di van Gogh o della Recherche di Proust, e anche di più.
Eppure, in una villa di quella stessa città, esattamente due mesi prima, si tenne la Conferenza di Wannsee, nella quale venne decisa la cosiddetta soluzione finale del problema ebraico in Europa. E tra chi ascoltò i Berliner alla Philharmonie, c’era chi era stato in quella villa. Anni fa, un’edizione del Salone del Libro di Torino venne intitolata La Bellezza salverà il Mondo. Sarebbe bello. Non è così, purtroppo: per quanta bellezza siamo stati in grado di produrre, per quanta bellezza siamo capaci di apprezzare andando per musei o per mostre o per concerti, per quanta bellezza godiamo nella comodità del nostro soggiorno.

Giuseppe Culicchia, Berlino è casa.

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