Gli effetti della morte sull’essere umano

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Non mi piaceva. Anzi, non mi piaceva è troppo poco. Dovrei dire piuttosto che mi sembrava disgustoso, orribile. A dire il vero non lo consideravo nemmeno un Essere umano. Adesso era disteso su quel pavimento pieno di macchie, con la biancheria sporca, piccolo e magro, impotente e innocuo. Già, un pezzo di materia che per effetto di trasformazioni difficili da immaginare era diventato un essere fragile separato da tutto il resto. Ero triste, sconvolta, perché neanche un Essere disgustoso come lui meritava di morire così. Ma chi mai l’ha meritato? Anche a me toccherà la stessa sorte, anche a Bietolone, anche alle Cerve là fuori: un giorno tutti quanti non saremo niente di più che un corpo morto.

Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk 

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