Il mistero del treno azzurro

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Mancava poco a mezzanotte, quando un uomo attraversò Place de la Concorde, a Parigi. Nonostante la bella pelliccia che gli ricopriva la magra persona, c’era in tutto il suo aspetto qualcosa che denotava trascuratezza e in un certo senso meschinità.
Un omino dal muso da sorcio, si sarebbe detto, e incapace di avere in qualsiasi cosa una parte preminente. Tuttavia, chi lo avesse giudicato così sarebbe stato in errore, poiché egli l’aveva, invece, una parte preponderante, e nei destini del mondo. In un impero governato da topi, egli era il re dei topi.

Agatha Christie, Il mistero del treno azzurro

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